Alberto Forchielli ospite a Omnibus LA7

Alberto Forchielli ospite a #OmnibusLa7, nella puntata di Domenica 2 dicembre 2018, condotta da Frediano Finucci

Ci spiega perchè trump ce l’ha con la Cina?

✔️Ci sono 3 ragioni: una politica, una di sicurezza e una economica, e mi riferisco solo al discorso del commercio altrimenti ci allarghiamo troppo. Quella politica è che gli USA comprano dalla Cina 500miliardi di dollari tutti gli anni, nel passato gli americani hanno sempre cercato di favorire commercialmente i paesi amici e ora che si giunti alla realizzazione ch la Cina non è più un paese amico si cerca di spostare gli acquisti dalla Cina verso paesi amici come Vietnam, o il Messico e forse la Thailandia.Per quanto riguarda la sicurezza perchè è talmente tanto il volume di acquisti degli americani in Cina che i componenti cinesi ormai finiscono per esempio anche in un sottomarino nucleare, c’è il caso recente della Supermicro, un impresa che fa server e grandi computer e che rifornisce le più grandi società americane, faceva fare le schede madri in una azienda in Cina e si è trovata dei chips all’interno di queste schede madri che loro poi installavano nei computer di altre aziende. La terza ragione, quella economica, perchè gli Stati Uniti, Trump e gran parte dell’opinione pubblica ritengono che gli investimenti debbano ritornare in patria, una parte e non tutti ovviamente, quindi l’incertezza creata coi dazi fa si che le imprese americane, ma anche occidentali in genere, siano più riluttanti ad investire in Cina, cosa che sta avvenendo. Stanno avvenendo due cose: un abbassamento degli investimenti stranieri in Cina e lo spostamento verso altri paesi asiatici, soprattutto in Vietnam.

Alla conclusione del G20 si è arrivati ad una tregua di 90 giorni, in attesa di un accordo. E’ vera tregua?

✔️La situazione rimane tesa e tutto sommato va bene a Trump, perchè l’incertezza rimane per cui gli investimenti stranieri in Cina non riprendono e al tempo stesso Trump evita di fare crollare il mercato borsistico, anche perché fra un po lui deve tornare in campagna elettorale quindi deve stare molto attento. Trump deve raggiungere l’equilibrio per mantenere un alto livello di incertezza e al tempo stesso non far crollare le borse.

Il potere della Cina è sterminato, ma in questo mondo dei diritti umani non gliene frega nulla a nessuno?

✔️A nessuno ormai è tutto business, prevale il mercato, la borsa e gli interessi non c’è niente da fare, ma questi vincono, possiamo solo cercare di rallentare, c’e l’esempio dell’Australia, dove sono arrivati al punto che i sono politici pagati messi li apposta, oppure in Nuova Zelanda che fra i senatori c’è un membro del partito comunista cinese e anche membro delle Esercito di Popolare Liberazione, poi finisce che bloccano la libertà accademica nelle università perché gli studenti cinesi sono il 30/40% e pagano tariffe intere, e se un professore dice anche solo che quello di Tienanmen è stato un massacro c’è il rischio che subito qualche cinese chiami il padre a Pechino e basta studenti cinesi nelle università, succede con le case editrici, tutti i principali giornali in lingua cinesi sono stati comprati dal patito… Questa infiltrazione, conversione di potere economico in potere politico è una roba che stiamo osservando da 5 o 6 anni e finché era in Africa o nei paesi limitrofi all’Asia ok, ma nel caso dell’Australia fa paura, e quindi c’è molta preoccupazione.

I cinesi godono di lobby economiche, tradizionalmente sono la lobby agricola, quella del big corporate, la lobby industriale e Wall Street, che sono sempre stati grandi alleati ed è difficile reprimerle con le buone idee per cui temo che la civiltà occidentale sia in difficoltò.

Guarda il video della puntata 🎞️➡️ https://youtu.be/HGg9mjmdxfk

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